LIBERTÀ
E DEMOCRAZIA • 7 settembre alle 18:13
Siete
seduti sul divano a guardare la vostra serie tv preferita. Fuori è
buio, ma niente può farvi paura: avete da poco installato un sistema
d’allarme all’avanguardia, le vostre finestre sono protette da
pesanti grate e in giardino scodinzola un cane di 50 kg. E se vi
dicessimo che in realtà nel vostro ideale castello c’è una
breccia aperta attraverso cui il nemico può passare indisturbato?
Ora
immaginiamo che di notte suonano insistente al citofono e andando ad
aprire vi ritrovate dei poliziotti molto arrabbiati che entrando in
casa vi chiedano di consegnare tutti i dispositivi elettronici e
venite sospettati di essere un pericoloso cyber criminale. Solo dopo
scoprirete che gli investigatori sono arrivati a voi perché, in
effetti, u pericoloso cyber criminale risultava connesso proprio dal
salotto di casa vostra.
Qualcuno
di voi ha mai cambiato la password del Wi-Fi che si trova scritta
sull’etichetta attaccata sul fondo o sul retro del router? Siamo
pronti a scommettere che almeno nell’80% dei casi la risposta sarà
“NO”. La giustificazione, stavolta nel 99% dei casi, sarà “è
una password lunga e complicata, è impossibile ricordarsela a
memoria, quindi è sicura”. Risposta sbagliata.
Il
solo fatto che sia preimpostata dovrebbe spingervi a farvi qualche
domanda ma, soprattutto, qualche considerazione apparentemente
banale. Quale? Ve ne suggeriamo una: se è preimpostata, è molto
probabile che non sia segreta.
E
non essendo segreta, è possibile, anzi sicuro, che qualcuno nel
mondo ne sia a conoscenza e quindi, potenzialmente, sia in grado di
collegarsi alla nostra Wi-Fi domestica. Magari non accadrà mai, o
forse, qualcuno potrebbe approfittarne per compiere dei reati
informatici e risultare connesso da casa vostra.
Queste
password apparentemente tanto sicure, vengono generate da un
algoritmo. E se per qualche ragione un estraneo conoscesse
quell’algoritmo sarebbe in grado di ricostruirle. Fantascienza?
Chiamatela come meglio credete. Fino a 10 anni era fantascienza
immaginare l’intelligenza artificiale e le sue applicazioni.
Dunque,
permetteteci di darvi un consiglio non richiesto: cambiate la
password del vostro router. In base al vostro operatore, troverete le
istruzioni nella scatola originale del router. Se non l’avete
conservata, internet vi darà tutte le risposte che cercate.
Gianluca
Zanella
Fonte: https://it.insideover.com/tecnologia/ce-labbiamo-tutti-in-casa-ma-lo-sottovalutiamo-il-router-potenziale-nemico-domestico.html